In sintesi
- Trascrivi ogni puntata e usa il testo come base di partenza su cui lavorare, non come pagina già pronta da pubblicare.
- Per fare delle buone show notes bastano un breve riassunto, i capitoli con i timestamp, i nomi e i link citati in puntata e una o due citazioni.
- Per dividere la puntata in capitoli, leggi la trascrizione e segna i punti in cui cambia il discorso, senza guardare l'orologio.
- Una trascrizione rivista va incontro a chi preferisce leggere o ha problemi di udito, e dà ai motori di ricerca un testo da indicizzare.
- Prima di andare online, confronta nomi, titoli e link con i tuoi appunti. Le trascrizioni automatiche fanno sempre qualche errore.
Perché pubblicare le show notes e la trascrizione?
Un file audio non si può scorrere a colpo d'occhio. Per decidere se dedicare un'ora a una puntata, chi ascolta ha davanti solo il titolo e due righe di descrizione. Delle show notes fatte bene chiariscono subito tre cose: di cosa si parla, chi c'è al microfono e se l'argomento fa per noi. In più, permettono a chi segue già il programma di ritrovare al volo il minuto esatto in cui un ospite ha consigliato un libro.
Aggiungere la trascrizione è ancora più utile. C'è chi preferisce leggere, chi è sordo o ipoacusico e chi ascolta in una seconda lingua seguendo il testo scritto. Anche i motori di ricerca leggono il testo, mentre non possono ascoltare l'audio: trascrivere la puntata permette alle persone di trovarla cercando le parole esatte dette dagli ospiti. Nessuno può garantire il posizionamento nei risultati di ricerca, ma una pagina con del testo vero ha possibilità che una pagina con il solo player audio non ha.
Come ottenere una trascrizione su cui lavorare?
Conviene partire dal file migliore che hai: l'esportazione a piena qualità uscita dal programma di montaggio, non la copia compressa a basso bitrate scaricata dall'hosting. Carica il file per ottenere il testo diviso per interlocutori e con i codici temporali (timestamp). KolWrite esporta anche i file dei sottotitoli, quindi con un solo caricamento hai sia la trascrizione per il sito sia i sottotitoli per il video.
Per prima cosa sistema gli errori più grossi. Metti i nomi veri del conduttore e degli ospiti al posto delle etichette generiche, controlla come sono scritti i nomi di persone e aziende e verifica le cifre. I sistemi automatici sbagliano, e i podcast sono pieni proprio delle parole che li mettono in crisi: nomi propri, marchi, titoli e termini tecnici. Se sbagli a scrivere il nome dell'ospite nelle note della puntata, lui se ne accorgerà subito.
Decidi poi quanto intervenire sul testo prima di pubblicarlo. C'è chi lascia la trascrizione parola per parola e chi invece pulisce gli intercalari e le frasi lasciate a metà per rendere la lettura più scorrevole. Scrivi in cima alla pagina quale criterio hai scelto, così chi legge sa cosa aspettarsi.
Cosa devono includere le show notes?
Mantieni uno schema fisso da una puntata all'altra, così chi ti segue sa già dove trovare quello che cerca. Apri con un titolo chiaro e descrittivo, seguito da due o tre frasi che presentano l'ospite e il tema della puntata. Sotto, metti l'elenco dei capitoli con i timestamp, le persone, i libri, gli strumenti e i link citati, e chiudi con una o due frasi da ricordare.
Quando prepari il riassunto, rivolgiti a chi non conosce ancora il tuo programma. Lascia perdere le battute interne e i rimandi comprensibili solo al pubblico abituale, e spiega in modo concreto cosa imparerà chi ascolta. Scrivere "come un piccolo forno ha stabilito il prezzo del pane quando il costo della farina è raddoppiato" dice al lettore molto più di "una conversazione stimolante sul mondo degli affari".
In fondo lascia le informazioni di servizio: i link per iscriversi, i contatti della redazione e i crediti di produzione. Se ci sono degli sponsor, segui le regole sulla trasparenza pubblicitaria del tuo Paese e tieni i testi commerciali ben separati dal resto della pagina.
Come si creano i capitoli?
Leggi rapidamente la trascrizione cercando i punti in cui cambia il discorso. Quando si passa dalle premesse al vivo del tema, da un aneddoto a una lezione pratica, o semplicemente a una nuova domanda, annota il timestamp e dai un titolo breve a quel blocco. Nella maggior parte delle interviste funzionano bene capitoli da tre a otto minuti, ma se c'è un racconto più lungo è normale lasciargli più spazio.
Nei titoli dei capitoli scrivi quello che l'ascoltatore sentirà, non la domanda fatta dal conduttore. "Avviare l'attività" è molto più diretto di "Raccontami come hai iniziato". Una buona lista di capitoli fa anche da indice per chi legge la trascrizione.
Prendi i timestamp dalla trascrizione e controllane qualcuno sull'audio definitivo, perché con il montaggio i tempi possono slittare leggermente. Molte app di podcast e piattaforme video leggono in automatico gli orari inseriti nella descrizione e li trasformano in capitoli cliccabili.
Come selezionare e verificare le citazioni?
Cerca frasi brevi, concrete e che stiano in piedi da sole. Una battuta che si capisce anche fuori contesto è pronta da usare sui social, da mettere in evidenza nella pagina della puntata o in apertura di una newsletter. Per trovarle nella trascrizione, guarda i punti in cui l'ospite ha riso, si è fermato un attimo o ha detto qualcosa di inaspettato.
Prima di pubblicare una citazione in forma scritta, riascolta sempre l'audio. Una trascrizione automatica potrebbe saltare una parola come "non" e ribaltare il senso di quello che è stato detto. Resta fedele alle parole usate: togliere gli intercalari va bene, ma cambiare il significato no. Se poi vuoi condensare ancora di più la dichiarazione di un ospite, chiedigli prima il permesso.
I timestamp sono comodi anche per tagliare al volo le clip audio o video. Se le pubblichi sui social, ricordati i sottotitoli, visto che molti scorrono il feed tenendo il telefono muto. Con KolWrite puoi esportare i file SRT e VTT oppure imprimere i sottotitoli direttamente nel video.
Come pubblicare la pagina dell'episodio?
Metti il riassunto e i capitoli in alto nella pagina e lascia sotto la trascrizione completa per chi ha voglia di leggerla. Usa dei titoli di sezione chiari. Nel titolo della pagina o nelle prime righe inserisci il nome dell'ospite e i temi principali, usando le parole che le persone cercano davvero sui motori di ricerca. La pagina va nella stessa lingua dell'episodio; se il programma esce in più lingue, crea una pagina separata per ciascuna.
Aggiungi i link al sito dell'ospite, ai libri e agli strumenti di cui avete parlato e alle tue vecchie puntate su temi simili. Clicca su tutti i link per verificare che funzionino prima di andare online, e se più avanti correggi il testo aggiungi una riga di rettifica in fondo alla pagina.
Pensa anche all'accessibilità: per un podcast audio il primo passo è una trascrizione rivista, mentre per il video servono i sottotitoli. Accertati che gli ospiti siano d'accordo a pubblicare la trascrizione e le citazioni, e se ti chiedono di togliere qualche passaggio specifico, fallo senza problemi.
Domande frequenti
Devo pubblicare la trascrizione integrale?
Non è obbligatorio. Migliora però l'accessibilità e permette a chi legge di scorrere velocemente l'episodio. Se decidi di pubblicarla, rileggi prima il testo e specifica se è una trascrizione parola per parola o leggermente rivista.
Quanto devono essere lunghe le show notes?
Quel tanto che basta per mettere un riassunto chiaro, i capitoli, i link e una o due citazioni. Di solito parliamo di qualche centinaio di parole, più la lista dei capitoli.
Posso generare i capitoli in automatico?
Con una trascrizione dotata di timestamp ci metti pochissimo a trovare dove cambia l'argomento, ma conviene sempre che sia una persona a scrivere i titoli dei capitoli e a controllare che gli orari combacino.
Una trascrizione aiuta le persone a trovare il mio podcast?
Dà ai motori di ricerca del testo indicizzabile, anche se non c'è garanzia di ottenere un posizionamento specifico. Cosa altrettanto importante, rende l'episodio accessibile a più persone.
KolWrite può creare sottotitoli per un video podcast?
Sì. Partendo dalla trascrizione, KolWrite esporta i file dei sottotitoli in formato SRT e VTT e può anche imprimere i sottotitoli direttamente nel video. Ricordati comunque di rileggere il testo prima di pubblicare.

